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Giovedi, 3 maggio 2012

La pasta…che invenzione geniale!

Normalmente quando parliamo della pasta ci riferiamo alle innumerevoli forme e marche che vengono vendute nei supermercati…pensiamo subito agli spaghetti, ai rigatoni col ragù, anche all’estero siamo sicuramente adorati proprio per le varie preparazioni di pasta tipiche della nostra bella Italia.Tra gli scaffali le marche che invadono la parete sono sicuramente la pasta BARILLA, AGNESI, VOIELLO, DE CECCO per poi passare alle sottomarine che troviamo sia negli hard discount sia nei grandi supermercati . La differenza? Beh a parte il prezzo direi la consistenza e la tenuta della cottura, molte sottomarche è vero che hanno un prezzo basso, ma è anche vero che pur seguendo i tempi indicati per la cottura ne escono forme mollicce e deformate. Mentre la pasta “di marca” comunemente pubblicizzata sicuramente mantiene il gusto e soprattutto la forma. Chi di noi non ricorda la musichetta della BARILLA e la sua pubblicità che per anni ha invaso le nostre case dicendo “dove c’è Barilla..c’è casa “.

Io non credo di appartenere a una minoranza se dico che amo follemente la pasta, che dovendo scegliere tra il dolce e il salato sceglierei certamente il salato, un buon piatto di pasta lo baratto volentieri con la carne..o qualche torta 🙂

Ed è così’ che sono venuta a conoscenza della PASTA TRAFILATA AL BRONZO..un po’ incuriosita dalle varie forme e un po dalla loro confezione semplice, trasparente e con un piccolo sigillo col marchio. E’ proprio vero che quando le cose sono buone non hanno bisogno di grandi pubblicità, di confezioni colorate e piene di richiami alla loro bontà’.

Il primo acquisto l’ho fatto per caso, cercavo i paccheri e gli unici che ho trovato erano in una confezione trasparente, mezzo kg in offerta 0,79 cent. Li ho comprati senza leggere molto della sua piccola etichetta, dopo qualche giorno ho preparato la ricetta ed è stato AMORE A PRIMO…GUSTO: forse per la prima volta ho assaporato il vero gusto della pasta, era perfettamente intatta nella sua forma, accoglieva perfettamente il sugo senza farlo scivolare, insomma……..una meraviglia. Ho ripreso l’etichetta e ho scoperto che avevo acquistato la pasta trafilata al bronzo, e mi sono documentata a riguardo.

Per un pastificio scegliere di adottare macchinari per la produzione di pasta trafilata in bronzo significa investire nelle migliori tecniche a disposizione oggi sul mercato per ottenere un risultato superiore tanto sulla qualità dell’alimento finito quanto sul gusto della pasta di grano duro che verrà servita sulle tavole.

La Campania è la regione più importante per la produzione di pasta trafilata al bronzo, insieme all’Emilia Romagna.

Il clima secco e ventilato della Campania (in particolare a Torre Annunziata e a Gragnano) favorirono la produzione della pasta, che per secoli venne lasciata essiccare tramite semplice esposizione all’aria.   

Gran parte delle circa 180 ditte produttrici di pasta trafilata al bronzo è dislocata in Campania, soprattutto nelle province di Napoli e Salerno.

I due elementi base della pasta sono estremamente, semplici farina di grano duro e acqua. L’impasto passa in un primo tempo, per la fase di “gramolatura”, che dà omogeneità al prodotto e, successivamente, per la “trafilatura” che gli conferisce la forma voluta.

Una delle tappe fondamentali è l’essiccamento opportunamente dosato, che si ottiene mediante la ventilazione della pasta.

Una buona pasta deve tenere la cottura, cioè deve avere al suo interno un buon grado di glutine: la proteina che trattiene l’amido nella farina e non permette la sfaldatura del prodotto durante la cottura.

Nonostante la presenza costante di questo alimento nella tradizione gastronomica, soprattutto della Campania, il mercato negli ultimi anni ha subito una positiva espansione dovuta non solo alle continue innovazioni in campo tecnologico e produttivo, ma anche alla rivalutazione della pasta dal punto di vista nutrizionale.

La Pasta trafilata al bronzo è preparata solo con la migliore semola di grano duro, ed è proprio questo tipo di farina che permette a questo eccezionale prodotto, consumato in tutto il mondo, di soddisfare i piaceri del palato a tutte le latitudini.

L’utilizzo delle trafile di bronzo garantiscono una Pasta “tenace ed elastica” e soprattutto la presenza di una superficie ruvida e porosa, più adatta a trattenere il condimento.

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