GELATO ALLA FRAGOLA,ALLA STRACCIATELLA

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Non so voi ma io con l’arrivo del caldo sono alla perenne ricerca di¬†piatti freddi come le insalate di riso, la pasta fredda con condimenti a crudo, e ovviamente non possono mancare gelati, granite o sorbetti. Ieri al supermercato EuroSpin ho trovato queste carinissime cialde a forma di coppetta e non me le sono certo lasciata sfuggire, ieri sera ho fatto il gelato alla fragola e decorato la coppetta con qualche fogliolina di menta ( ovviamente del mio orticello ūüėČ ¬†) Utilizzate 400 gr di fragole congelate, 300 gr di latte congelato , 150 gr di zucchero e il succo di mezzo limone. Polverizzate lo zucchero 10 sec. vel. 9, aggiungere le fragole e il latte e il succo del limone 30 sec. vel. 7 e poi 20 sec. vel. 4 spatolando. Per evitare che qualche fragola vi resti congelata, uscite dal freezer fragole e latte una ventina di minuti prima dell’utilizzo e sbrinateli sotto l’acqua corrente. Ovviamente questo procedimento lo potete usare anche per altra frutta congelata per realizzare il gelato alla pesca, ai fichi ( come suggerito da PANEEPOMODORO¬†) ¬†

GELATO ALLA STRACCIATELLA

RICETTA DI ROBERTA SCAMANDRO

INGREDIENTI

500gr di panna fresca
100gr di zucchero
2 tuorli
1 vanillina
1 pizzico di sale
50gr di cioccolato fondente a scaglie

PROCEDIMENTO

Versate la panna,lo zucchero,i tuorli ed un¬†pizzico di sale nel¬†Mixtopf geschlossen¬†e cuocere¬†per 5 minuti 90¬į vel.4. Lasciate raffreddare la crema nel¬†Mixtopf geschlossen¬†e dopo unite la vanillina 5 sec.vel.4. Versate la crema¬†in un¬†contenitore e ponetela in freezer per almeno 8 ore. Trascorso il tempo prendete il gelato dal freezer, tagliatelo a tocchetti e mantecate per 30 secondi vel.6, con l’aiuto della spatola. Dopo averlo mantecato aggiungete 50 gr di cioccolata fondente a scaglie o¬†tagliato a piccolissimi pezzi 2 sec vel.6.

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FOCACCIA PER TRAMEZZINI

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RICETTA DI “IOLANDA

Non potete NON PROVARE questa focaccia per tramezzini, oltre ad essere veloce nella realizzazione √® davvero buonissima e profumatissima. Me l’ha passata la mia amica Iolanda e mi sa che da ora in poi sar√†’ un pochino anche nostra ūüėõ .. soprattutto ora che √® iniziata la bella stagione e faremo qualche gita fuori porta o le prime domeniche al mare.

INGREDIENTI

PER LA FOCACCIA
250 gr farina 00
250 gr farina manitoba
500 gr latte
10 gr zucchero
70 gr olio di arachidi
1 cubetto lievito di birra
15 gr di sale
sesamo/semi di papavero
1 tuorlo
poco latte

PROCEDIMENTO

Inserire nel¬†Mixtopf geschlossen¬†il latte, l’olio, lo zucchero e il lievito 1 min 37¬į vel 3.

Aggiungere la farina e il sale 3 min vel Teigstufe .

Versare il composto, con l’aiuto della spatola in una teglia rotonda (34-36 cm circa di diametro) ricoperta con carta forno. Lasciare lievitare per almeno un’ora fino al suo raddoppio. Spennellare molto delicatamente (facoltativo, per mancanza di tempo io non lo faccio quasi mai)¬†con il tuorlo battuto col latte e decorare con i semi a piacere. Cuocere a 180¬į per 25/30 min. Sfornare e lasciare raffreddare prima di farcire

LA MAIONESE e L’INSALATA RUSSA

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INGREDIENTI

1 uovo + 1 tuorlo a temperatura ambiente
¬Ĺ cucchiaino di sale
Il succo filtrato di 1 limone piccolo
250 gr olio di semi

PROCEDIMENTO

Mettere nel boccale le uova, il sale e il succo del limone : 45 sec. vel. 3.

Col coperchio chiuso ed il misurino messo al contrario, versare sul coperchio l‚Äôolio in modo che scenda a filo dalle scanalature del misurino: Vel.¬†¬†5 fino ad esaurimento dell‚Äôolio, pi√Ļ’ un minutino per amalgamare tutto bene.

Ed ecco che una buonissima maionese √® pronta…conservatela in frigo

INSALATA RUSSA

INGREDIENTI

3 patate

2 carote

100 gr di Piselli Surgelati

PROCEDIMENTO

Pelate e lavate bene le patate e le carote, tagliate tutto a tocchetti piccoli e metterli nel vassoio del varoma. Nel cestello invece mettete i piselli. Nel boccale mettere 700 gr di acqua e 20 gr di aceto bianco di mele, posizionare sopra il vassoio del varoma e cuocere 15 min. varoma vel. 1

Lasciare raffreddare e unire alla maionese

AMORE A PRIMO..GUSTO : la pasta trafilata al bronzo

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Giovedi, 3 maggio 2012

La pasta…che invenzione geniale!

Normalmente quando parliamo della pasta ci riferiamo alle innumerevoli forme e marche che vengono vendute nei supermercati…pensiamo subito agli spaghetti, ai rigatoni col rag√Ļ, anche all’estero siamo sicuramente adorati proprio per le varie preparazioni di pasta tipiche della nostra bella Italia.Tra gli scaffali le marche che invadono la parete sono sicuramente la pasta BARILLA, AGNESI, VOIELLO, DE CECCO per poi passare alle sottomarine che troviamo sia negli hard discount sia nei grandi supermercati . La differenza? Beh a parte il prezzo direi la consistenza e la tenuta della cottura, molte sottomarche √® vero che hanno un prezzo basso, ma √® anche vero che pur seguendo i tempi indicati per la cottura ne escono forme mollicce e deformate. Mentre la pasta “di marca” comunemente pubblicizzata sicuramente mantiene il gusto e soprattutto la forma. Chi di noi non ricorda la musichetta della BARILLA e la sua pubblicit√† che per anni ha invaso le nostre case dicendo “dove c’√® Barilla..c’√® casa “.

Io non credo di appartenere a una minoranza se dico che amo follemente la pasta, che dovendo scegliere tra il dolce e il salato sceglierei certamente il salato, un buon piatto di pasta lo baratto volentieri con la carne..o qualche torta ūüôā

Ed √® cos√¨’ che sono venuta a conoscenza della PASTA TRAFILATA AL BRONZO..un po’ incuriosita dalle varie forme e un po dalla loro confezione semplice, trasparente e con un piccolo sigillo col marchio. E’ proprio vero che quando le cose sono buone non hanno bisogno di grandi pubblicit√†, di confezioni colorate e piene di richiami alla loro bont√†’.

Il primo acquisto l’ho fatto per caso, cercavo i paccheri e gli unici che ho trovato erano in una confezione trasparente, mezzo kg in offerta 0,79 cent. Li ho comprati senza leggere molto della sua piccola etichetta, dopo qualche giorno ho preparato la ricetta ed √® stato AMORE A PRIMO…GUSTO: forse per la prima volta ho assaporato il vero gusto della pasta, era perfettamente intatta nella sua forma, accoglieva perfettamente il sugo senza farlo scivolare, insomma……..una meraviglia.¬†Ho ripreso l’etichetta e ho scoperto che avevo acquistato la pasta trafilata al bronzo, e mi sono documentata a riguardo.

Per un pastificio scegliere di adottare macchinari per la¬†produzione di pasta trafilata in bronzo¬†significa investire nelle migliori tecniche a disposizione oggi sul mercato per ottenere un risultato superiore tanto sulla qualit√† dell’alimento finito quanto sul gusto della pasta di grano duro che verr√† servita sulle tavole.

La Campania √® la regione pi√Ļ importante per la produzione di¬†pasta trafilata al bronzo, insieme all‚ÄôEmilia Romagna.

Il clima secco e ventilato della Campania (in particolare a¬†Torre Annunziata e a Gragnano) favorirono la produzione della pasta, che per secoli venne lasciata essiccare tramite semplice esposizione all’aria.¬† ¬†

Gran parte delle circa 180 ditte produttrici di pasta trafilata al bronzo è dislocata in Campania, soprattutto nelle province di Napoli e Salerno.

I due elementi base della pasta sono estremamente, semplici farina di grano duro e acqua. L‚Äôimpasto passa in un primo tempo, per la fase di ‚Äúgramolatura‚ÄĚ, che d√† omogeneit√† al prodotto e, successivamente, per la “trafilatura” che gli conferisce la forma voluta.

Una delle tappe fondamentali è l’essiccamento opportunamente dosato, che si ottiene mediante la ventilazione della pasta.

Una buona pasta deve tenere la cottura, cioè deve avere al suo interno un buon grado di glutine: la proteina che trattiene l’amido nella farina e non permette la sfaldatura del prodotto durante la cottura.

Nonostante la presenza costante di questo alimento nella tradizione gastronomica, soprattutto della Campania, il mercato negli ultimi anni ha subito una positiva espansione dovuta non solo alle continue innovazioni in campo tecnologico e produttivo, ma anche alla rivalutazione della pasta dal punto di vista nutrizionale.

La Pasta trafilata al bronzo è preparata solo con la migliore semola di grano duro, ed è proprio questo tipo di farina che permette a questo eccezionale prodotto, consumato in tutto il mondo, di soddisfare i piaceri del palato a tutte le latitudini.

L‚Äôutilizzo delle trafile di bronzo garantiscono una¬†Pasta¬†“tenace ed elastica” e soprattutto la presenza di una superficie ruvida e porosa, pi√Ļ adatta a trattenere il condimento.

SORBETTO ALLA MENTA

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L’estate sta arrivando…anche se non in tutta Italia ma sicuramente a breve rimpiangeremo questo clima mite…soprattutto quando saremo invasi da un caldo afoso e soffocante. Qualche giorno fa ho tagliato le foglioline della mia piantina di menta e ho voluto sfruttare la loro freschezza e il profumo inebriante per preparare un VELOCISSIMO SORBETTO ALLA MENTA.

Occorrono 100 gr di zucchero, una manciata di foglie fresche di menta, 350 gr di ghiaccio e il succo di mezzo limone. Polverizzare lo zucchero con la menta per 20 sec. vel. 10 e aggiungere i cubetti di ghiaccio con il succo del limone e azioniamo il Bimby per 1 minuto e 30 a vel. 8, spatolando di tanto in tanto.

Et voila’…… il sorbetto √® pronto…lasciatevi trasportare dal suo profumo intenso e godetevi il gusto

PLUM CAKE DI FRUTTA FRESCA….e non solo

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INGREDIENTI

250 gr farina 00
200 gr zucchero
3 uova
2 vasetti di yogurt : 1 naturale e 1 alla frutta
100 g olio d’arachide
50 gr burro
30 gr latte
1 pizzico di sale
vanillina
1 bustina di lievito
frutta fresca tagliata a fettina

PROCEDIMENTO

Innanzi tutto tagliate la frutta a fettine e mettete di lato in modo che asciughi un po mentre preparate l’impasto ( io ho usato 1 kiwi e qualche fragola )

Mettere nel boccale lo zucchero con le uova 2 min. vel. 5. Aggiungere il burro 30 sec. vel. 6. Aggiungiamo ora la farina,l’olio,il burro, il latte, lo yogurt, 1 pizzico di sale, la vanillina e mandiamo 30 sec. vel.6. Aggiungiamo il lievito e amalgamare 10 sec. vel. 7.

Risulter√† una vera e propria crema, dal boccale stesso fare scendere l’impasto nei mini-pirottini per plum cake.e¬†¬†facciamo cosi: far colare uno strato di impasto, adagiarci delle fette sottili di frutta fresca e coprire con altro impasto.

Infornare tutto per circa 1 ora a 160¬į/170¬į.

( IO CON QUESTO IMPASTO L’HO DIVISO A META’, CON UNA PARTE HO FATTO 15 MINI PLUM CAKE ALLA FRUTTA, CON L’ALTRA META’ DELL’IMPASTO HO AGGIUNTO 20 GR DI CACAO AMARO E HO FATTO UNO STAMPO DI PLUM CAKE AL CIOCCOLATO )

 

ESSICCARE I FUNGHI CHAMPIGNON

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Eccoci al secondo ESPERIMENTO DI ESSICCAZIONE NATURALE , ma questa volta parleremo di funghi, e pi√Ļ’ precisamente di funghi champignon. Tutti sappiamo i prezzi dei funghi secchi che troviamo nei supermercati o dal pizzicagnolo che li vende a peso, ma conosciamo anche il gusto prelibato, delicato e raffinato che conferiscono ad un piatto come il risotto, o con la carne. E cos√¨ ho voluto provare ad allargare questa tecnica anche ai funghi…dopo la frutta .

Ho lavato i funghi e privati della parte dura col terriccio presente nel gambo, ho tolto il velo presente sul cappello dello champignon e li ho ripassati sotto l’acqua. Li ho fatti asciugare bene, e li ho affettati in senso verticale.

E adesso sono ben distesi su una teglia foderata ed esposti al sole, coperti dall’ombrellino a retina copricibo…..

ED ECCO IL RISULTATO OTTENUTO DOPO 48 ORE

BARRETTE FRUIT ENERGY

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INGREDIENTI

100 gr corn flakes semplici
30 grammi di riso soffiato al cioccolato
10 gr di scaglie di cioccolato fondente o cioccolato bianco
30 gr di zucchero di canna
1 tuorlo d’uovo
3 cucchiai di yogurt naturale ( io ho usato quello di federica77 )
10/15 gr di uvetta
2 cucchiai di miele
frutta essiccata : fragole,kiwi,banane e mele

PROCEDIMENTO

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e amalgamare per 2 minuti,¬†Linkslauf¬†, vel.¬†Sanftr√ľhrstufe.

Assicurarsi che tutti gli ingredienti si siano amalgamati bene, deve risultare un composto integro ma abbastanza appiccicoso. Aiutatevi con la spatola e versare il composto in una terrina.¬†Per chi ha la fortuna di avere lo stampo adatto con le forme rettangolari¬†ha sicuramente la vita facilitata perche’ bastera’ dosare un po del composto in ognuno dei vani, chi come me ancora non ha trovato lo stampo si deve ingegnare come puo’. Io ho preso una teglia rettangolare bassa , l’ho oliata leggermente e l’ho suddivisa a scomparti con dei separe’ di cartone, tipo strisce disvisorie. Infornare in forno pre-riscaldato a 160¬į ( o al minimo ) per mezz’oretta. Ovviamente le barrette non devono cuocere, ma dobbiamo solo lasciare che il calore possa essere il giusto veicolo per addensare gli ingredienti e far si che non si sbriciolino. Uscire dal forno e lasciare raffreddare completamente esolo dopo estrarre dalle formine.

Il gusto è davvero superlativo, il gusto è davvero come le barrette che si acquistano, non eccessivamente dolce e davvero naturale.

Questo è il risultato ottenuto

ESSICCAZIONE NATURALE : LA FRUTTA

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Ed ecco un altro esperimento a cui mi sto dedicando : l’ ESSICCAZIONE NATURALE.

Gironzolando per il web mi √® capitato sotto gli occhi una pagina di ¬†(¬†http://pensieriepasticci.blogspot.it/ ) PENSIERI E PASTICCI¬†in cui si parlava di essiccazione di alcune piante aromatiche, di alcuni tipi di frutta, reciclando anche le varie bucce delle arance e dei limoni. L’argomento √® davvero interessante e quindi ho deciso di provare, senza l’essiccatore ma utilizzando ci√≤’ che di caro abbiamo in Sicilia: il sole e l’aria calda. Intanto proviamo a vedere cosa ne esce…..

Ho iniziato l’esperimento con una mela, un arancio, un limone , una banana, un kiwi e delle fragole.

Per prima cosa col pela patate ho tolto uno strato davvero sottile dell’arancio e del limone, li ho messi in un recipiente e messi subito al sole coperti solo da una retina: in tal modo evito che arrivino gli insetti facendo comunque traspirare l’aria e i raggi del sole. Dopodiche’ con un coltello adatto ho tagliato a fettine molto sottili sia l’arancio che il limone : pi√Ļ’ sono sottili le fette e pi√Ļ’ velocemente otterremo l’essiccazione

Lo stesso procedimento l’ho seguito per banana e la mela, ho tolto il torsolo centrale dalla mela con l’apposito attrezzo e l’ho tagliata a fettine sottilissime…ma che carina la mia mela col buco in centro ūüôā

Ho disposto la frutta su una griglia foderata di carta alluminio e l’ho messa sotto al sole, sempre coperta da un retina per proteggere.

Oggi √® ancora il 1¬į giorno… vediamo domani cosa avr√≤’ ottenuto e a che punto √® la nostra essiccazione

VENERDI 27 APRILE 2012

Sono passate 24 ore e si iniziano a vedere i primi risultati e anche i primi errori: io ho appoggiato la frutta su una griglia foderata di carta alluminio, e questo √® stato un errore perch√©’ le fette sottili di banana hanno rilasciato lo zucchero ( ecco perch√©’ sono leggermente annerite) e quindi si sono attaccate irrimediabilmente all’alluminio. Molte fettine si sono staccate, ma altre no e sono andate perse….devo riprovare usando invece la carta forno. Eccovi postate le prime foto dopo 24 ore di essiccazione al sole

BIGNE’ ALLA MOUSSE DI TONNO

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INGREDIENTI

PER I BIGNE’
150 gr. farina 00
100 gr. burro morbido
4 uova
250 gr. acqua
1 pizzico di sale

PER LA MOUSSE
2 scatolette di tonno al naturale
un ciuffo di erba cipollina
le calotte dei bign√®’
50 gr di formaggio sfaldabile: ( io ho usato la crescenza )
10 capperi

PROCEDIMENTO

Inserire nel boccale acqua, sale e burro: 5 min. 100¬į vel. 1. Al termine aggiungere dal foro del coperchio, la farina: 20 sec. vel. 4. Togliere dal boccale e lasciare raffreddare bene l‚Äôimpasto. Reinserire l’impasto una volta freddo nel boccale e unire dal foro del coperchio con lame in movimento a vel. 4, le uova una per volta: 30 sec. vel. 6. Con una sac a poche, fare dei cerchi.( VEDERE FOTO ) Accendere il forno a 200¬į C, ed infornare per circa 40 min.

Dopo aver preparato i bigne’ lasciarli raffreddare bene ( io li preparo sempre il giorno prima ), tagliare a met√† le calotte e metterle di lato.

Mettere nel boccale l’erba cipollina e il tonno sgocciolato,i capperi e le calotte dei bigne’ e frullare tutto 20 sec. vel 6. Aggiungere il formaggio spalmabile e amalgamare tutto 20 sec. vel. 6.

Mettere il composto nella sac a poche e riempire i bigne’ e decorare a piacere con pezzettini di olive nere o peperoni tagliati a julienne molto sottili

LA QUANTITA’ DEI BIGNE’ CON QUESTA DOSE E’ INDICATIVA PERCHE’ DIPENDE DALLA GRANDEZZA , IO NON LI FACCIO MAI TROPPO GRANDI PER POTERLI FARCIRE CON DUE MOUSSE DIVERSE